La valorizzazione energetica delle biomasse residuali agricole, olearie e forestali (ramaglie di potatura di olivo e vite, sansa vergine, gusci, nocciolino e cippato) rappresenta una risorsa strategica per l'economia circolare in Puglia. Tuttavia, per conferire tali matrici agli impianti di produzione di energia elettrica, termica o biometano incentivati dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), è indispensabile garantire una tracciabilità documentale rigorosa lungo l'intera filiera.
1. Cosa prevede il sistema di Bilancio di Massa
Il bilancio di massa è il protocollo contabile e fisico che consente di dimostrare l'origine geografica, la qualifica di sottoprodotto (ai sensi dell'art. 184-bis del D.Lgs. 152/2006) e i requisiti di sostenibilità ambientale (Direttiva RED II / RED III) di ogni partita di biomassa:
- Registrazione puntuale dei lotti in ingresso e in uscita per ciascun sito di produzione o stoccaggio;
- Corrispondenza tra i quantitativi di potatura o sottoprodotto ceduti e le superfici arborate effettivamente condotte nel Fascicolo Aziendale SIAN/AGEA;
- Contratti di fornitura, documenti di trasporto (DDT), formulari o schede di tracciabilità conformi ai modelli ministeriali.
2. La Checklist per superare le verifiche ispettive GSE
In sede di controllo documentale o sopralluogo in campo, gli ispettori verificano la congruenza delle rese per ettaro di biomassa residuale, l'assenza di contaminanti e la corretta conservazione per 5 anni di tutta la documentazione tecnica. Lo Studio Agroteknico a Torchiarolo (BR) predispone i Bilanci di Massa asseverati, i Bilanci di Sostenibilità ESG e le checklist pre-audit per aziende agricole, frantoi e impianti agroenergetici.